VII Nebbiolo Master

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Finalmente il prestigioso trofeo del Nebbiolo approda a Torino. E’ Mario Bevione, sommelier non professionista della delegazione di Torino ad aggiudicarsi il titolo di Nebbiolo Master 2010, settima edizione del trofeo nazionale.

 

DSC03838Mario, già classificatosi al terzo posto nella passata edizione, ha battuto in finale Andrea Benedetto, secondo classificato, della delegazione AIS Canavese e Flavio Zaccherini della delegazione di AIS di Lugo di Romagna.

 

Giudizio molto sofferto visto il “tempo di consiglio” che la giuria ha speso prima di emettere il verdetto finale. Sì, perché comunque i tre finalisti sono stati tutti molto bravi. Anzi, a detta di Fabio Gallo, presidente AIS Piemonte, tutti i partecipanti al Master hanno evidenziato un distinto livello di preparazione, ben al di sopra di precedenti edizioni, sottolineando anche la difficolta delle trenta domande della prova scritta, certamente rilevanti per la selezione dei tre migliori finalisti.

 

La prova finale si è svolta davanti ad un centinaio di spettatori circa, per la maggior parte provenienti dalla “full immersion” di Nebbiolo del Ba&Ba, l’altra prestigiosa manifestazione tenutasi nel pomeriggio nella Citroniera di Levante della Palazzina di Caccia di Stupinigi.

 

Talvolta più plateale, in altri casi più concreta, la prova pratica è iniziata con la degustazione anonima di due vini, in due casi addirittura identificati dai candidati. Anche se condotta con stili differenti, ha sorpreso per l’uniformità delle descrizioni e delle valutazioni.

Sempre interessante e coreografica la prova di servizio, svoltasi nell’improvvisato ristorante sul palco con tanto di avventori fittizi. Si sono viste da parte dei tre finalisti diverse modalità di approccio al cliente, di preparazione del gueridon e di charme, ma soprattutto è qui che si è notata la forte emozione provata dai concorrenti: qualche vassoio tremolante, qualche oggetto che cade, un cavatappi che non ne vuol sapere di estrarre il tappo, ma alla fine da parte di tutti una splendida decantazione.

 

Nell’ultima prova, la correzione della Carta dei Vini, i piccoli errori “nascosti” dagli organizzatori hanno creato non pochi dubbi ai campioni in gara. Piccole sfumature, come annate impossibili, crus inesistenti e prezzi non adeguati hanno richiesto una notevole concentrazione e conoscenza.

 

Ed  infine è stato Mauro Carosso, delegato AIS di Torino a pronunciare la classifica finale e a chiamare sul palco i concorrenti per la premiazione.

Al di là della classifica complimenti a tutti e tre per l’elevato livello di professionalità espresso in gara. Visibilmente commosso ma soddisfatto Mario, nell’intervista rilasciata al termine della competizione (filmato che sarà visibile sul sito AIS Piemonte nella sezione web TV ) ha espresso parole di ringraziamento a tutta la delegazione di Torino per il supporto e soprattutto per l’opportunità di crescita professionale datagli.

 

Arrivederci alla prossima edizione quindi, con Mario che siederà in giuria e la speranza che il titolo rimanga a Torino!

 

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Da sinistra: Fabio Gallo con i tre finalisti Flavio Zaccherini, Mario Bevione e Andrea Benedetto